Società leader nella industria aerospaziale russa, la Irkut è specializzata in un segmento molto verticale che riguarda tutto il ciclo di produzione di aeromobili. La società russa, con i suoi 14.000 dipendenti, punta ora a diversificare l’offerta nel settore aeronautico dedicandosi anche al comparto degli aerei civili.Unica azienda sovietica del settore a maggioranza privata (con una partecipazione di minoranza di Sukhoi, che è invece interamente posseduta dallo stato), e con partecipazioni azionarie internazionali (EADS ne detiene il 10%) Irkut ha le carte in regola per intraprendere strategie di acquisizioni fuori dal territorio sovietico; è già protagonista di alcune Joint Ventures con partner europei come quella con EADS e quella con la italiana Alenia Aeronautica (attraverso Sukhoi) per il programma Superjet International, e non è escluso che faccia capolino anche in Italia per la sua campagna acquisti.
QinetiQ
luglio 12, 2007Si moltiplicano le indiscrezioni sull’interesse di Finmeccanica per le attività della britannica QinetiQ. Indiscrezioni che erano già circolate in passato, ma che sono state da poco riprese con maggior forza dalla stampa specializzata.
A rilanciare la notizia è stato il Financial Times, che parla di una possibile intesa avente come obiettivo l’ulteriore espansione nel mercato britannico dopo l’acquisto di Westland.
Qinetiq nasce nel 2001 dopo lo split della ex agenzia governativa Dera ed è attiva in un vasto campo di tecnologie elettroniche per la difesa, dai sensori alla robotica, ai sistemi di sicurezza logica e fisica.
Questa voce, se fosse confermata, sarebbe un avvenimento in controtendenza rispetto alla attuale fase di stabilizzazione e consolidamento di Finmeccanica nelle sue attività di elettronica per la difesa; si aprirebbero nuove opportunità di mercato, ma anche dei nuovi possibili scenari, nei quali alcune società italiane del ramo potrebbero anche passare di mano.
Accordo in regione su Selex Communications
giugno 27, 2007“Un buon accordo che mette la parola fine alla crisi aziendale della Selex Communications”. Così l’assessore regionale al Lavoro, Pari Opportunità e Politiche Giovanili, Alessandra Tibaldi, commenta l’intesa raggiunta ieri presso la sede della Regione Lazio tra i vertici aziendali della società, i rappresentanti dell’Unione Industriali e delle imprese di Roma, della Confindustria di Latina, gli esponenti sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl e le Rsu degli stabilimenti laziali della società di Tlc.
L’accordo è stato raggiunto, dichiara Tibaldi “attraverso un piano industriale di ristrutturazione che, garantendo il risanamento e il rilancio industriale della società, salvaguarda i livelli occupazionali e i siti industriali di Cisterna di Latina e Pomezia, che rimarranno centri di eccellenza”. “Questo risultato – ha continuato – verrà conseguito attraverso il ricorso ad una pluralità di strumenti: la formazione e riqualificazione professionale, gli esodi incentivati, l’outplacement, ossia la ricollocazione sul mercato del lavoro di una parte dei dipendenti, e la mobilità all’interno della società o nel gruppo Finmeccanica, azionista di maggioranza dell’azienda. La Regione Lazio svolgerà una funzione attiva nell’accordo impegnandosi a verificare, entro il prossimo 30 luglio, la possibilità di finanziare, con risorse regionali e/o nazionali, specifici interventi di formazione professionale”. Il piano industriale di ristrutturazione riguarda 220 unità, ripartite tra il sito di Cisterna (170) e Pomezia (50), che verranno collocate in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per 24 mesi a partire dal prossimo 2 luglio.
Sala Stampa Regione Lazio
che dire…..
Pubblicato da insidefnm